mercoledì 28 maggio 2008
MANIFESTAZIONE venerdi 6 giugno: Il "Pacchetto Sicurezza"
Siamo stati invitati, come centro sociale (la "CASA" o "Città di sotto", l'emblema del nome è ancora da definire insieme ad altri più o meno piccoli "dettagli") a partecipare ad una manifestazione contro il "Pacchetto Sicurezza" in materia di immigrazione legiferato dal Governo Berlusconi. Si attendono ulteriori dettagli sulla manifestazione, intanto si invitano tutti a dare un'occhiata al sito del governo sul pacchetto sicurezza, un vero e proprio sfregio di razzismo alle libertà personali, persino di cittadini dell'UE.
Ovviamente l'adesione sarà condizionata dal parere dei "casalinghi"...
posted by Partito Aristocratico @ 12.51  
4 Comments:
  • At 04 giugno 2008 11.31, Anonymous Anonimo said…

    Voi siete mai chiesti come mai i delinquenti vengono tutti in italia? Forse perche al loro paese quando li beccano gli danno prima un sacco di botte poi li mettono in prigione e buttano via la chiave. qui invece se uno entra in casa mia per rubare devo offrirgli anche da bere altrimenti sono scortese e mi accusano di razzismo e in galera ci vado io. Poco importa se massacrano le persone per 10 €.Sarebbe ora che in questo stato di bambascioni si facesse qualcosa di serio,ma purtroppo si possono fare le leggi( che comunque nessuno rispettera, neanche gli italiani) non i miracoli!!!

     
  • At 05 giugno 2008 13.51, Anonymous Marco said…

    Caro anonimo, tu esprimi pienamente lo stato d'animo della (purtroppo) maggioranza degli italiani, indottrinata ad arte dai media "ufficiali" e da molti politici che hanno esasperato alla follia il problema sicurezza. Il suddetto problema esiste eccome, purtroppo però non sono queste le modalità più appropriate per risolverlo. Una legge del genere è totalmente inutile, anzi, è dannosa perchè finisce per rendere giustificabili atti di violenza razzista di cui abbiamo avuto recentemente prova. Anch'io mi sento insicuro, come tutti (anche chi cerca impacciatamente di nasconderlo), ma credo che l'unica soluzione al problema sia ricostruire da 0 il sistema giudiziario italiano (che è evidentemente vergognoso per tutti, italiani o no) e una maggiore integrazione delle comunità migranti. Noi italiani (si, proprio noi), all'inizio del secolo, emigrammo in America. Allora eravamo considerati pericolosi criminali, ma gli americani non risolsero il problema buttandoci fuori o ostentando tremende leggi e atti razzisti. Seppero costruire un apprezzabile percorso d'integrazione, cui risultati sono divenuti presto visibili.
    GIUSTIZIA e INTEGRAZIONE sono le parole d'ordine per risolvere il problema, non RAZZISMO fascista e XENOFOBIA.

     
  • At 08 giugno 2008 23.21, Anonymous Anonimo said…

    Non commento la situazione americana, perche mi pare che con la delinquenza abbiano abbastanza problemi e quindi non lo prendo come un esempio per il momento preferisco ancora l'italia.
    Il senso di impunità che vige italia è alquanto diffuso , lo sono indice i ragazzini "italiani" che dopo aver pestato un compagno chiedeno candidamente ai carabinieri di tornare da mamma e papa. Se loro credono che si possa fare quello che si vuole è perche gli insegnamo cosi. Cosa pensate che possa credere un immigrato senza niente da perdere che dopo aver investito una famiglia diventa un testimonial pubblicitario? e cosa penseranno quelli che verranno dopo di lui? semplice: da noi fai quello che vuoi tanto al massimo stai in galera qualche giorno e poi puoi ricominciare. io personalemte avrei messo alla gogna sia lui che l'imprenditore che ha avuto questa magnifica idea.
    Tu mi parli di giustizia equa ma in in paese dove di base le regole di civile convivenza non vengono rispettate neanche dagli italiani qualsiasi giro di vite sembrera comunque duro e da qualche parte occorre iniziare. non dico che il pacchetto sicurezza sia perfetto ma occorre iniziare a muoversi.
    Integrazione è mescolare le culture con reciproco rispetto, ma chi viene in italia deve principalmente rispettare le leggi e la cultura italiana, non mi pare questo sia l'atteggiamento che generalente viene tenuto.

     
  • At 10 giugno 2008 02.44, Anonymous Anonimo said…

    sull'"apprezzabile percorso di integrazione costruito dagli americani" avrei parecchio da ridire.
    Il problema è che il razzismo non è pericoloso solo se ostentato;bisogna, anzi, sapersi difendere dalle sue forme più subdole, meno palesi.Il problema sicurezza è semplicemente stato strumentalizzato(utilizzando una sublime demagogia)per fomentare un sentimento d'odio nei confronti del diverso e distogliere( nel contempo)l'attenzione dell'opinione pubblica dal marciume imperante nell'organizzazione politica italiana.Se la sicurezza è l'obiettivo,perchè limitare i mezzi a disposizione degli organi preposti a combattere la criminalità?Ci sono diversi livelli di sicurezza?
    Ste

     
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