Non è accettabile, almeno non in un paese che si professa democratico. Non possiamo sottostare alle ultime leggi dichiaratamente xenofobe, è nostro dovere dimostrare il più profondo dissenso. Per questo, sabato saremo tutti alla manifestazione, con i migranti. Partenza alle 17.00 dai Giardini del Vernato. Intanto date adesione all'appello sul sito www.nessunoillegale.altervista.org E' importante: si tratta di uno sfregio alla condizione umana, già orribilmente precaria, di migliaia di persone anche nella nostra provincia, che tutti i giorni si fanno sfruttare allo sfinimento per poter vivere. E ora rischiano di vedere tutti i loro progressi cancellati, e di venir "rispediti" all'inferno da cui sono temerariamente fuggiti. SAREMO CON LORO, PER DIRE NO SENZA SE E SENZA MA AL RAZZISMO DI QUESTO GOVERNO
Come tutti già sapranno, sabato a Biella si terrà il gay pride regionale. E' un occasione importantissima, visto che tutti noi siamo molto sensibili alle delicate tematiche di laicità e diritti. Invitiamo quindi tutti a presenziare alla manifestazione, che sarà ovviamente apartitica ma molto movimentata. Il ritrovo è alle 16:00 in Piazza Vittorio Veneto (di fronte all' ex-Standa). La sera si terrà una festa al Cancello (l'ingresso costa 10 €)
Inoltre Venerdi 13 alle 21 (presso museo del territorio) parlerà l'ex deputato di Rifondazione Vladimir Luxuria.
Fermarsi. Bisogna fermarsi un attimo, e riflettere. La storia dovrebbe insegnare, eppure si ripete. Ogni volta che un gruppo umano, una minoranza, viene esclusa, additata come colpevole, si perde un pezzo di dignità. Ogni volta, si semina un po’ di quell’odio che domani farà soffrire altri, o tutti; ogni volta, senza accorgersene, si educa chi è più giovane a credere che la forza risolverà i suoi problemi, a cercare nell’altro, nel più debole, un capro espiatorio che illuda di essere vivi e potenti. Al contrario, è una strada che porta ad essere più vigliacchi e insicuri. L’abbiamo già visto, più volte. Ogni volta c’è una scusa, apparentemente convincente: la difesa di un’identità – che è qualcosa in continuo mutare – o della propria cultura – che si svuota di significato quando è usata per offendere – o altro, che poi guardando indietro, dopo le sofferenze, non si riconosce più. Oggi la scusa è l’agognata, illusoria, sicurezza: a guardar bene fa un po’ sorridere…. siamo sempre meno ricchi, con meno prospettive, più rifiuti tossici, meno diritti, più malattie, meno servizi, più paure. In realtà c’è chi negli ultimi 15 anni s’è arricchito sulle nostre spalle, agenzie finanziarie, istituti di credito, banche, assicurazioni, immobiliari e tanti rispettabili figuri; anche le associazioni di stampo mafioso non se la passano male. Nel frattempo gli italiani hanno sempre più debiti, più frustrazioni, meno serenità; di fronte al vuoto della nuova generazione, figlia dell’illusione del benessere a tutti i costi, ci chiediamo attoniti nei salotti televisivi da dove nascerà mai quest’assenza d’ideali e di valori. Si potrebbe continuare a lungo… no, in effetti non c’è sicurezza, di nulla. Solo che in tutto ciò, gli stranieri non c’entrano. Abbiamo fatto tutto da soli. Allora delle due l’una: o ci hanno bollito il cervello e non ce siamo ancora resi conto, oppure è troppo difficile prendersela con chi ha le responsabilità (tra cui noi stessi) mentre è molto più semplice farlo con chi sta peggio. Solo che non risolve nulla. E anche questo, l’abbiamo già visto. Sapete? Ci hanno ingannato. Pensate davvero che “il Problema” degli italiani siano gli stranieri? Non vi sorge il dubbio che condurre l’attenzione a questo “problema sicurezza” ad arte ingigantito, serva a toglierla da altri più gravi e reali? Il nuovo progetto di legge “per la sicurezza”, sull’onda di una campagna mediatica che ci stanno facendo bere come acqua, stabilisce questo: una persona che lascia il proprio paese (il più delle volte a causa di un sistema di “regole” economiche che permette al nord del mondo di gestire l’80% delle risorse mondiali), e che si avventura in un viaggio spesso allucinante al solo scopo di cercare una vita decente, non appena mette piede (se riesce) sul suolo italiano, è considerato colpevole. Penalmente. Il reato? In sostanza quello di aver osato provare ad entrare nel mondo ricco, dove può farlo solo se serve a un europeo, come forza lavoro a basso costo. Siamo al punto di non-ritorno: punire chi è colpevole di essere nato dalla parte sbagliata. Ma non vi ricorda proprio nulla? Ciò è palesemente contrario alla nostra costituzione, alle leggi europee, a buona parte dei principi e valori a cui affermiamo di attenerci. Che succeda in un paese che non dimentica di citare le proprie “radici cattoliche” aggiunge un pizzico di paradosso, ma anche questa è storia già vista.. Di questo stiamo parlando: dignità, coerenza, civiltà, rispetto dei diritti umani, termini scontati che non dicono più nulla, tranne quando c’è da mandare un SMS per pulirsi la coscienza. E’ il rispetto di ogni uomo o donna, delle sue lacrime, del suo dolore, delle sue speranze, della sua felicità, del suo diritto a vivere con la propria famiglia nel luogo che ritenga più adeguato. Nessuno di noi potrebbe vedersi negare tutto ciò da chicchessia. Eppure lo si nega ad altri. Senza questo rispetto come base imprescindibile di ogni rapporto, in concreto e non solo a parole, non siamo e non saremo nulla. Ditelo, ai vostri figli. Questa legge, così come il comune pensare da cui nasce, non è solo xenofoba; è di un’ipocrisia che fa spavento. Alcuni hanno già detto e scritto che questa legge non funzionerà: è vero, è tecnicamente inadeguata, costosissima e in concreto inapplicabile. In una parola, stupida; ma non è questo il suo lato peggiore. Il peggio, è l’essere figlia e madre della cultura dell’odio, quell’odio facile che accompagna la storia dell’uomo e, come sempre, non ci darà un briciolo in più di sicurezza. Ne toglierà a chi già ne ha ben poca. Provateci, fermatevi un attimo. A pensare.
Domani sera, alle 21, presso il CSA al Vernato si terrà una riunione con le varie associazioni migranti sulla prossima manifestazione contro il "Pacchetto Sicurezza".
Si invitano tutti a presenziare, in quanto si parlerà anche di altre importanti novità.
Un mese fa, il nostro gruppo e il gruppo dei Giovani Comunisti si sono uniti, per portare avanti un progetto comune. Come in tutte le fusioni, il percorso d'integrazione non è certo cosa facile e immediata, ma ad oggi, nonostanti alcuni inghippi irrisolti come il nome (il Centro si chiamerà "la C.A.S.A. o la Città di sotto?) le cose sembrano procedere per il verso giusto. Tuttavia si è osservato un comportamento particolarmente ottuso e improduttivo da parte di alcuni componenti del vecchio "gruppo CASA"; questi, invece che presentarsi alle riunioni sempre ampiamente pubblicizzate per discutere e risolvere i problemi con il dialogo, tendono a mandare SMS o far "girare voci" di insofferenza verso i nostri nuovi "compagni d'avventura", invocando persino la scissione e "riunioni separate". Si invitano pertanto questi a presentarsi alle riunioni e "darsi da fare" (ovviamente nei limiti delle proprie possibilità): il nostro progetto necessita delle forze di tutti, nessuno escluso. Per gli affari correnti si ricerca MOBILIA (divani, divanetti, tavolini, sedie, credenze...) in stato DECENTE per il centro. Per eventuali problemi di trasporto se ne può parlare in riunione: lo organizzeremo in altri modi.
Domani alle 15:00 al Vernato ci sarà una riunione molto importante, visto il troppo tempo trascorso dall'ultima. Si discuterà di Manifestazione "Migranti", "Gay pride", varie ed eventuali.. Inoltre sarà l'occasione per iniziare a "sporcarsi le mani" per qualche lavoretto.
Rapporto: riunione x organizzare manifestazione "Migranti"
Vi ho riscritto(la prima volta si e' cancellato) cos'e' successo alla scorsa riunione per la manifestazione...cosi' potete sapere cosa succede e se ci sono problemi parlarne...Alla riunione di giovedi' scorso c'erano ApertaMente,Rifondazione,Sinistra critica,uno della cgil e un'associazione di migranti-e noi ovviamente-(Rifondazione ha fra l'altro detto di non voler assumere una posizione di rilievo in questa manifestazionee di non avere interesse a esibire sue bandiere o simili).Si e' deciso di fare un corteo il 21 nel tardo pomeriggio per dare la possibilita di partecipare anche a chi quel giorno lavorasse. Prima del corteo si raccoglieranno firme da consegnare poi il 21 al prefetto allegate a un documento/volantino che sara' distribuito durante la raccolta firme(redatto dal mondocapovolto,redazione del periodico di apertamente,che sara' probabilmente letto stasera e tradotto in piu' lingue nei prossimi giorni)in cui si manifesti la nostra contrarieta' alle ultime leggi anti-immigrazione quindi agli atteggiamenti razzisti o discriminatorii.C'erano diverse perplessita' riguardo alla partecipazione di immigrati,fondamentale per la riuscita del corteo, ma e' stato detto che per la prima volta anche molte famiglie di immigrati nel biellese sentono il bisogno di difendere attivamente i loro diritti (che sono poi i diritti dell'uomo),e che quindi sarebbero disposte a partecipare.Credo sia tutto...Per informazioni, problemi,dubbi o qualsiasi cosa potete venire stasera(alle 9 al vernato) o chiamare me rocco o vitto che abbiamo partecipato alla riunione giovedi' scorso..(scusate il ritardo ma ho fatto casino con la posta...)